La cantina San Giovenale
San Giovenale è una piccola tenuta situata nell'area della Tuscia nel Lazio settentrionale, vicino a Blera, fondata da Henrik Ottosson. La cantina è nota per la produzione di blend di varietà bordolesi, in particolare vini a base di Cabernet Franc, coltivati su suoli vulcanici. Ha ottenuto riconoscimenti per aver portato un approccio serio e orientato al terroir nella produzione di vino rosso in una zona non tradizionalmente associata a tali varietà.
Prezzi per asporto e spedizione. Il wine bar serve dalla propria carta.
La cantina
Conoscere San Giovenale


Storia
San Giovenale prende il nome da una città etrusca in rovina vicino a Blera, sulle colline della Tuscia a nord di Roma. Nel 2006 l'imprenditore romano Emanuele Pangrazi attraversò queste colline e decise di fermarsi, acquistando terreni a Blera. La tenuta si trova a circa un'ora dal centro di Roma, accanto alla riserva naturale di Marturanum, e secondo il suo motto qui finiscono le strade e comincia San Giovenale.
Il territorio e i vigneti
I vigneti si trovano tra i 300 e i 400 metri, su argille pesanti e sassose con esposizione a sud, in un paesaggio che la tenuta avvicina alla Maremma, con brezze che arrivano dal mare. Il sito della cantina indica una superficie vitata di circa 100 ettari, con 13.000 viti per ettaro allevate ad alberello, la vite a cespuglio senza sostegni, che mantiene le rese molto basse.
I terreni mostrarono presto che il Sangiovese non era l'uva giusta per questo luogo. Pangrazi scelse allora varietà del Rodano meridionale, Grenache, Syrah, Carignan e Tempranillo, lavorando con l'enologo Marco Casolanetti. La tenuta è certificata biologica e parla di vigne come giardini, acqua di sorgente e prodotti di origine vegetale in campo.
I vini
Il vino più conosciuto è Habemus, un nome che rimanda a Viterbo, capitale della Tuscia, residenza dei papi nel XIII secolo. Secondo un articolo della stampa italiana, l'etichetta bianca unisce Grenache, Syrah, Carignan e Tempranillo, mentre l'etichetta rossa è un Cabernet Franc. Un bianco, Etichetta Oro, è nato nel 2013 da Marsanne e Roussanne, provate insieme all'ente di ricerca laziale ARSIAL.
In cantina si lavora con interventi minimi. Le uve sono raccolte a mano e fermentano con i loro tempi, e i vini maturano in barrique di rovere francese di primo passaggio.
Oggi
L'edificio della cantina è un'opera di bioarchitettura premiata, costruita su sei principi di sostenibilità e descritta come un telescopio visivo sulla valle del Mignone. Ha vinto due premi internazionali di architettura e funziona con calore geotermico e fotovoltaico, senza combustibili fossili. Lo Spazio Tempo è l'archivio storico della cantina, e il sito offre degustazioni in cantina e un club per soci, il Club Habemus.
- Fondazione
- Terreni acquistati nel 2006
- Vigneti (ettari)
- Circa 100 (secondo il sito della cantina)
- Vitigni principali
- Grenache, Syrah, Carignan, Tempranillo, Cabernet Franc
- Proprietu00e0
- Emanuele Pangrazi
- Enologo
- Marco Casolanetti (enologo, collaboratore)



















