La cantina Benedetti La Villa
La famiglia Benedetti coltiva viti a La Villa di Negrar dall'Ottocento, e la tenuta è oggi condotta dai fratelli Simone e Matteo, che hanno imparato il mestiere dal padre Adriano e prima ancora dal nonno. La proprietà porta con sé uno strato di storia insolito: nel 1887, a sette metri sotto i campi, fu scoperta una villa romana del secondo e terzo secolo, e i suoi pavimenti a mosaico, in parte esposti nel museo d'arte antica di Verona, hanno dato il nome alla linea Mosaico della famiglia. La cantina affianca i tradizionali fruttai e il lungo affinamento in legno a impianti moderni.
Prezzi per asporto e spedizione. Il wine bar serve dalla propria carta.
La cantina
Conoscere Benedetti La Villa



Storia
La famiglia Benedetti coltiva viti a Negrar da quattro generazioni. Domenico Benedetti arrivò su queste colline alla fine dell'Ottocento per lavorare le vigne. Giuseppe fu il primo della famiglia a fare vino sulla collina, seguito dal figlio Adriano e oggi dai figli di Adriano, Simone e Matteo, che guidano l'azienda di famiglia.
Il nome La Villa viene da una villa romana del terzo e quarto secolo, scoperta nel 1887 sotto i vigneti. L'auriga nero sul logo della cantina è una figura dei pavimenti a mosaico della villa. Nel 2021 la famiglia ha firmato un accordo con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza per prendersi cura del sito.
Il territorio e i vigneti
I vigneti sono nel comune di Negrar, nel mezzo della Valpolicella Classica, su una collina circondata da terrazzamenti e muretti a secco chiamati marogne, che l'UNESCO ha riconosciuto come bene culturale. Il suolo è calcareo, sottile e sassoso, e la famiglia coltiva senza diserbanti chimici. Le due aziende dietro i vini migliori sono La Permuta e Le Cortesele.
I vini
La Permuta dà il nome a un Amarone e a un Recioto. Il nome ricorda le uve che i viticoltori del posto un tempo si scambiavano, quelle destinate ai vini migliori. Le Cortesele è un Ripasso. La gamma copre tutti gli stili della Valpolicella: Amarone, Recioto, Ripasso, Superiore e Classico, più un rosato, un passito rosso e uno bianco, e grappe di Amarone e di Recioto. Esistono altre due linee: Mosaici, con l'Amarone dedicato ad Adriano, e Copernicum.
Oggi
Simone e Matteo si sono battuti perché il sito romano fosse scavato e protetto. La cantina accoglie i visitatori per le degustazioni.
- Fondazione
- Viticoltura di famiglia dalla fine dell'Ottocento
- Zona
- Negrar, Valpolicella Classica (Verona)
- Proprietu00e0
- Famiglia Benedetti (Simone e Matteo)








