
Amarone della Valpolicella DOCG Classico 2020
Il vino
L'Amarone della Valpolicella DOCG Classico di Santa Sofia è prodotto da uve Corvina e Corvinone (70%) e Rondinella (30%) coltivate nella zona Classico, nei comuni di Negrar, Fumane, San Pietro in Cariano e Marano. Dopo la vendemmia, le uve sono essiccate all'aria per circa 90-120 giorni nei fruttai della cantina, prima di essere diraspate, pressate e macerate per circa 20 giorni in vasche di acciaio inox. Il vino affina poi per 36 mesi in grandi botti di rovere slavone da 15 a 50 ettolitri, seguite da circa 6 mesi di riposo in bottiglia prima dell'uscita. Il millesimo 2020 si presenta con un colore rubino scuro, quasi impenetrabile, con ricchi riflessi granati, e un naso di ciliegie mature, cassis, prugne, cioccolato, rabarbaro e tabacco balsamico. Al palato è pieno e concentrato, con tannini vivaci e una nota agrumata rinfrescante che bilancia l'elevato grado alcolico del vino. Le uve di questa etichetta provengono dal podere Montegradella di Santa Sofia, nel cuore della Valpolicella Classica, dove la famiglia Begnoni produce Amarone fin dal loro primo millesimo nel 1964.
La cantina
Santa Sofia produce vino dal 1811 a Pedemonte di San Pietro in Cariano, in cantine costruite intorno a una villa palladiana eretta per Marcantonio Serego nel 1565. La famiglia Begnoni ha acquistato la proprietà nel 1967 e la gestisce ancora oggi, coltivando 69 ettari suddivisi in tre aree: Montegradella nella Valpolicella Classica, Briago nella Valpantena e Pozzolengo sul Lago di Garda, per una produzione di circa mezzo milione di bottiglie. L'interpretazione è apertamente classica: una Valpolicella misurata, un Amarone di lunga pazienza e il cru Gioè al vertice della gamma, vini pensati per invecchiare e per stare a tavola.
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