La cantina Sergio Mottura
Sergio Mottura è un'azienda a conduzione familiare situata a Civitella d'Agliano, nella regione Lazio, nell'Italia centrale. La cantina è nota soprattutto per il lavoro con il vitigno Grechetto, con vini prodotti sotto la denominazione Civitella d'Agliano DOC. Mottura è ampiamente considerata una delle principali sostenitrici del Grechetto nel Lazio, insieme a pratiche di agricoltura biologica adottate su tutta la proprietà.
Prezzi per asporto e spedizione. Il wine bar serve dalla propria carta.
La cantina
Conoscere Sergio Mottura

Storia
La tenuta di Civitella d'Agliano fu acquistata nel 1933 da Alessandro Mottura, ingegnere civile piemontese. Nel 1963 il figlio Sergio, allora ventunenne, si trasferì da Torino per guidarla. A quel tempo la terra era coltivata a mezzadria, con 21 poderi nella proprietà, e la fine di quel sistema obbligò a un nuovo modo di lavorare. Sergio piantò il primo vigneto moderno nel 1968, nella zona chiamata Ombrico, con vecchie viti di Grechetto allevate su alberi vivi. Il vigneto Poggio della Costa seguì nel 1970, e nel 1984 fu prodotto il primo spumante metodo classico.
Sergio si appassionò al Grechetto poco dopo il suo arrivo e lo studiò per anni. Nel 2003 il suo Grechetto Latour a Civitella fu il primo vino bianco del Lazio a ottenere i tre bicchieri nella guida Gambero Rosso e Slow Food, e nel 2012 la stessa guida lo nominò Enologo dell'Anno.
Il territorio e i vigneti
La tenuta si trova nella Tuscia, vicino a Viterbo, dove il Lazio incontra l'Umbria, con colline argillose e calanchi a ovest e le pianure del Tevere a est. L'azienda si estende su 120 ettari, di cui 37 sono vigneti. Il resto è un mosaico di oliveti, campi di cereali, prati e boschi. Il Lago di Bolsena, un lago vulcanico, è vicino e modella i suoli.
Le vigne sono state convertite al biologico dal 1991 e certificate nel 1996. La tenuta usa l'erba spontanea tra i filari, nessun concime chimico e, dal 2018, tannino di castagno contro la peronospora al posto dei prodotti a base di rame.
I vini
Il Grechetto è il centro della gamma. C'è un Orvieto fatto per metà di Grechetto e per metà di Procanico, un Orvieto chiamato Tragugnano e tre Grechetto in purezza: Poggio della Costa, La Torre a Civitella e Muffo. I rossi sono Civitella Rosso da Merlot, Syracide da Syrah e Nenfro da Montepulciano. Magone è un Pinot Nero, e lo Spumante è uno Chardonnay.
La vinificazione è divisa tra due sedi a quattro chilometri di distanza. Una cantina moderna in Strada Ombricolo, costruita nel 1998 e alimentata in parte da pannelli solari, si occupa di fermentazione e imbottigliamento. La cantina storica, in un edificio del Seicento a Civitella d'Agliano, ha grotte di tufo a 12 gradi costanti, usate per affinare i vini fermi in barrique e acciaio e per far riposare lo spumante in bottiglia.
Oggi
La famiglia Mottura gestisce ancora la tenuta. L'antico edificio della cantina ospita anche l'agriturismo La Tana dell'Istrice, e la cantina offre visite e degustazioni.
- Fondazione
- 1933 (tenuta acquistata da Alessandro Mottura)
- Zona
- Civitella d'Agliano, Lazio
- Vigneti (ettari)
- 37 (su un'azienda di 120 ettari)
- Vitigni principali
- Grechetto, Procanico, Merlot, Syrah, Montepulciano, Pinot Nero, Chardonnay
- Proprietu00e0
- Famiglia Mottura




