La cantina Foradori
Foradori è una cantina familiare con sede a Mezzolombardo, nella regione Trentino, nel nord Italia, guidata da Elisabetta Foradori dagli anni Ottanta. La tenuta è particolarmente nota per il lavoro con il Teroldego, un vitigno rosso autoctono coltivato nella piana Rotaliana. Foradori è stata tra le principali sostenitrici della viticoltura biodinamica in Italia ed è riconosciuta per la produzione di vini da Teroldego di notevole profondità e complessità.
Prezzi per asporto e spedizione. Il wine bar serve dalla propria carta.
La cantina
Conoscere Foradori

Storia
La cantina Foradori di Mezzolombardo risale al 1901, e Vittorio Foradori la acquistò nel 1939. Dopo la sua morte, Gabriella Casna Foradori la guidò dal 1976. La figlia Elisabetta fece la sua prima vendemmia nel 1984, a vent'anni e appena uscita dalla scuola di enologia.
Il figlio di Elisabetta, Emilio, ha iniziato a lavorare con lei nel 2012, e la tenuta è oggi un'azienda di famiglia che attraversa due generazioni. Oggi il nome Foradori è strettamente legato al Teroldego, l'uva rossa del Campo Rotaliano, che Elisabetta ha contribuito molto a far conoscere agli appassionati fuori dal Trentino.
Il territorio e i vigneti
La tenuta si trova nel Campo Rotaliano, una piana ai piedi delle Dolomiti, in Trentino. I suoli sono di argilla calcarea e ghiaia alluvionale. Le viti sono per lo più allevate in verticale, a differenza della pergola diffusa nella regione.
Elisabetta ha iniziato a convertire la tenuta all'agricoltura biodinamica nel 2002, e nel 2009 è arrivata la certificazione. Sono piantati circa 28 ettari, in maggioranza Teroldego, mentre il resto è Manzoni Bianco, Nosiola e Pinot Grigio. Il Teroldego comprende molti cloni conservati dalla selezione delle vecchie viti della tenuta e da seme.
I vini
Il Teroldego è il cuore della cantina. Lo Sgarzon viene da un piccolo vigneto di circa 2,5 ettari vicino a Mezzolombardo, su suolo alluvionale sabbioso, e fermenta e matura in vasi di argilla. Altri Teroldego di singola vigna portano il nome delle loro parcelle, così una bottiglia dice da quale pezzo di piana proviene.
Tra i bianchi ci sono il Nosiola, il Fuoripista Pinot Grigio e il Manzoni Bianco, alcuni affinati in tinajas spagnole di argilla. Negli anni la cantina è passata dalla piccola botte di rovere all'argilla, mentre botti grandi di rovere e di acacia sono ancora in uso per una parte della gamma.
Oggi
La produzione è di circa 150.000 bottiglie l'anno. Foradori è tra i nomi più conosciuti del Teroldego e viene condotta come azienda di famiglia da Elisabetta ed Emilio, che continuano a lavorare con metodi biodinamici in vigna e con l'argilla in cantina.
- Fondazione
- 1901
- Vigneti (ettari)
- Circa 28
- Vitigni principali
- Teroldego, Manzoni Bianco, Nosiola, Pinot Grigio
- Proprietu00e0
- Famiglia Foradori
- Enologo
- Elisabetta Foradori




