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La cantina
Conoscere I Borboni

Storia
I Borboni nasce dai vigneti della famiglia Numeroso a Lusciano, vicino ad Aversa, in provincia di Caserta. Verso la fine del Settecento la famiglia possedeva circa 20 ettari allevati secondo l'antico metodo locale, con le viti che si arrampicano su pioppi vivi, e vendeva le uve. All'inizio del Novecento forniva uva Asprinio alla ditta Buton, circa 100 tonnellate l'anno, con quantità minori destinate a Cirio e ad acquirenti francesi.
All'inizio degli anni Settanta un dirigente della Buton convinse la famiglia a passare alle moderne spalliere. Una crisi alla fine del decennio le fece perdere gli acquirenti di Asprinio, così iniziò a provare a farne in proprio uno spumante. Il marchio I Borboni fu registrato nel 1982, insieme a una cooperativa dedicata all'Asprinio di Aversa.
Il territorio e i vigneti
L'Asprinio è un'uva bianca della piana di Aversa, nota per l'elevata acidità. L'Asprinio di Aversa ottenne la DOC nel 1993, dopo anni di lavoro di Nicola Numeroso e del fratello Raffaele per evitare la scomparsa del vitigno.
La cantina è una casa di famiglia della seconda metà del Cinquecento nel centro storico di Lusciano, costruita su una grotta di tufo. I cugini Carlo (nato nel 1966) e Carlo (nato nel 1972) Numeroso l'hanno ristrutturata e hanno completato la cantina nel 1998.
I vini
Lo spumante da Asprinio è il cuore della gamma. Comprende Rivolta, un vino leggermente frizzante in metodo ancestrale, e uno Spumante Brut. La linea Vulpis aggiunge vini fermi: Asprinio, Falanghina e Aglianico. Si coltiva anche la Coda di Volpe.
La vinificazione dell'Asprinio è rinata in grotte scavate a circa 15 metri sotto le antiche case di famiglia. Mantengono temperatura e umidità costanti e restano buie tutto l'anno, condizioni adatte a una fermentazione lenta e silenziosa. L'antico metodo di allevare le viti sui pioppi, detto vite maritata, è la tradizione che sta dietro all'Asprinio, e la famiglia ne ha conservato la memoria pur portando le proprie viti a spalliera.
Oggi
Dopo la morte prematura di Carlo (1966), il cugino Carlo (1972) e suo figlio Nicola guidano la cantina. Su prenotazione si offrono visite ai vigneti e alla cantina e degustazioni nelle grotte. La cantina descrive il proprio approccio come un mix di idee nuove e rispetto per ciò che la famiglia ha sempre fatto.
- Fondazione
- Marchio registrato nel 1982
- Vitigni principali
- Asprinio, Falanghina, Aglianico, Coda di Volpe
- Proprietu00e0
- Famiglia Numeroso


