La cantina La Staffa
La Staffa è un piccolo produttore situato nelle Marche, nel centro Italia, concentrato esclusivamente sui vini bianchi della denominazione Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC. La tenuta lavora con il vitigno Verdicchio, una varietà ben adatta alle colline della zona Classico di Jesi, producendo vini come il Classico Superiore. L'approccio punta a esprimere il carattere del terroir locale con un intervento minimo in cantina.
Prezzi per asporto e spedizione. Il wine bar serve dalla propria carta.
La cantina
Conoscere La Staffa



Storia
La Staffa fu fondata nel 1992 da Luigino Baldi come piccola cantina di famiglia dalla produzione limitata a Staffolo, nella terra del Verdicchio dei Castelli di Jesi, nelle Marche settentrionali. Nel 2009 il figlio Riccardo prese in mano l'azienda. Aveva diciannove anni, aveva appena iniziato l'università, e il richiamo del vigneto di famiglia cambiò i suoi piani. Il blog di vino italiano Intravino lo definì il golden boy del Verdicchio nel 2013, e un libro di Slow Food lo descrisse poi come il giovane prodigio di Staffolo.
Con Riccardo la tenuta è diventata uno dei produttori più lodati delle Marche. Il suo Rincrocca Riserva ha riportato a Staffolo il Tre Bicchieri del Gambero Rosso dopo quattordici anni senza, e nel 2021 è stato nominato miglior produttore di vino italiano sotto i 35 anni ai Food&Wine Italia Awards a Roma. Il Classico Superiore La Staffa ha compiuto trent'anni con l'annata 2022.
Il territorio e i vigneti
Staffolo è soprannominata il balcone della Vallesina per la vista dei filari dalle sue mura medievali, e anche la collina del Verdicchio: un paese di poco più di duemila abitanti con una ventina di cantine. La leggenda locale collega il suo nome alla parola greca per grappolo d'uva. Riccardo coltiva dodici ettari, certificati biologici e piantati soprattutto a Verdicchio con un po' di Montepulciano: sette ettari attorno alla cantina in Contrada Castellaretta e altri cinque in parcelle vicine. I vigneti si trovano tra i 400 e i 500 metri, con esposizioni che cambiano da parcella a parcella e forti escursioni termiche tra giorno e notte. I suoli sono soprattutto argilla e calcare, ricchi di carbonato di calcio, che dà ai vini della zona la loro marcata sapidità.
I vini
La fermentazione usa solo lieviti indigeni, e gran parte del lavoro si svolge in vasche di cemento. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore La Staffa fermenta in acciaio e cemento e riposa alcuni mesi sulle fecce; è pensato soprattutto per essere di facile beva, con frutta fresca, pietra focaia e fieno. Rincrocca, il Classico Riserva DOCG, nasce da un vigneto piantato nel 1972, fermenta in cemento e resta altri dodici mesi sulle fecce. Selva di Sotto, una Riserva in quantità limitata ispirata al maestro del Verdicchio Carlo Pigini Campanari e ai grandi Verdicchio degli anni Ottanta e Novanta, viene da un vigneto ripido a 500 metri piantato nel 1974, circondato da boschi e pieno di pietre. Mai Sentito! è un Verdicchio con un po' di Trebbiano, spumantizzato con seconda fermentazione in bottiglia, ed Euphoria è un rosato delle Marche da uve rosse locali.
Oggi
Oltre metà della produzione è esportata, soprattutto negli Stati Uniti, in Francia, in Giappone e nel nord Europa, e Rincrocca e Selva di Sotto compaiono nelle carte dei ristoranti di New York e Parigi.
- Fondazione
- 1992
- Zona
- Staffolo (Ancona), Castelli di Jesi
- Vigneti (ettari)
- 12
- Vitigni principali
- Verdicchio, Montepulciano
- Proprietu00e0
- Famiglia Baldi
- Enologo
- Riccardo Baldi


