
“Arele” Trevenezie IGT 2022
Il vino
Arele prende il nome dai graticci di bambù e legno su cui in Valpolicella si sono sempre fatte appassire le uve, e porta un assaggio di quel metodo in una bottiglia di tutti i giorni. Corvina, Rondinella, Oseleta e Merlot compongono il blend, con circa il 30% delle uve fatte appassire per circa 45 giorni prima della pigiatura; il vino finito matura poi dodici mesi in botti di rovere slavone da 65 ettolitri. Al 13% rimane morbido e fresco: lampone, amarena e susina con una spezia delicata proveniente dalla quota appassita, armonioso e rotondo con un finale leggermente amarognolo. Il 2018 è pronto adesso e non richiede decantazione, bastano pochi minuti nel bicchiere. È un vino davvero versatile a tavola, ottimo tanto con il pollo arrosto o le salsicce grigliate con polenta quanto con un piatto veneziano di sopressa, formaggio stagionato e radicchio grigliato. Servire a 16-18°C.
La cantina
Tommasi è una casa di famiglia dal 1902, quando Giacomo Tommasi acquistò il suo primo vigneto nella Valpolicella Classica a nord di Verona. Quattro generazioni dopo, la famiglia coltiva centinaia di ettari, di cui oltre un centinaio sulle colline della Classica intorno a Pedemonte, eppure la cantina ruota ancora attorno a siti storici come Ca' Florian, Rafael sul Monte Masua e la Conca d'Oro. Lo stile è classicamente veronese: lungo appassimento, fermentazione con lieviti indigeni, paziente affinamento in grandi botti di rovere slavone, e una gamma che va dal Valpolicella di pronta beva a uno degli Amarone più conosciuti della zona.
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