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Vino della Lombardia

Vino della Lombardia

Vino della Lombardia

Vini lombardi: dallo spumante Franciacorta all’audace Nebbiolo

Introduzione

Per molti versi il motore che alimenta l’Italia, i vini della Lombardia sono stati spesso un po’ sottovalutati rispetto ad alcune delle altre esportazioni della regione. E forse è comprensibile: da Milano, la città e centro finanziario più dinamico d’Italia, alle bellezze del Lago di Garda (che condivide con Veneto e Trentino) a un terzo della più importante risoria d’Italia, è facile perdersi nella confusione. Milano in particolare, ovviamente, è un gigantesco centro di gravità culturale, dalle sue case di moda e l’opera alla Scala alle sue due iconiche squadre di calcio. Ma tutto ciò che è la Lombardia, la sua raffinatezza ed eleganza insieme al suo lato onesto e umile, la grande metropoli e il paese che si spalanca, è riassunto nei suoi vini, tra i più caratteristici e interessanti, e tra i più celebrati d’Italia.

Per retroscena: la Lombardia è la regione più popolosa di tutta Italia e la quarta più grande per superficie, con circa il 17% della sua popolazione. Confina a nord con la Svizzera, a ovest con il Piemonte, a sud con l’Emilia-Romagna e a est con il Veneto, mentre condivide un confine tecnico anche con il Trentino-Alto Adige in virtù del Lago di Garda. Come accennato in precedenza, è probabilmente il motore della nazione, responsabile di circa il 20% del PIL. È attraversata dal fiume Po, nonché da diversi affluenti del Po che ne costituiscono i sistemi fluviali. Il Garda non è solo: anche i laghi d’Iseo, Como e Maggiore chiamano la loro casa il nord della Lombardia, e questo ha una profonda influenza rinfrescante quasi imitando un mare per questa regione senza sbocco sul mare. Ciò è, ovviamente, particolarmente evidente al nord, dove i climi subalpini mostrano variazioni di temperatura diurne piuttosto drammatiche, eccellenti per mantenere un’elevata acidità; più a sud, nelle valli, le temperature sono più calde e umide, il che tende a favorire vini più corposi e alcolici.

Il vino

Ma c’è solo un posto da cui iniziare in Lombardia, ed è proprio dal centro, verso sud-ovest della provincia di Brescia, anzi a ovest della città stessa: le colline della Franciacorta. Se Milano è la risposta italiana a Parigi, allora la Franciacorta è la risposta italiana allo Champagne, e questo non è un caso. Sebbene i vini fermi provenienti da questi pendii siano stati registrati per millenni e abbiano portato qualche versione del nome già prima dei tempi di Dante (anche se la forma “Franciacorta” non è apparsa fino al 1957), è stato solo negli anni ’60 che hanno colpito il mondo del vino con un nuovo stile: uno spumante metodo classico simile allo Champagne a base di uva chardonnay. L’assemblaggio differisce dallo Champagne sotto due aspetti: in primo luogo, lo chardonnay deve predominare con l’85%; in secondo luogo, mentre il pinot nero (o pinot nero) è presente e corretto, il pinot meunier non lo è: questa strana uva rossa è stata sostituita dal fedele pinot bianco del nord Italia (anche se solo al 5% della miscela). Elegante e profumato, il Franciacorta è uno degli spumanti più importanti d’Europa. È anche una delle 5 DOCG esistenti della Lombardia: gli altri sono Oltrepò Pavese Metodo Classico, Valtellina Superiore, Sforzato di Valtellinae Moscato di Scanzo.

L’Oltrepò Pavese si trova nella provincia sud-occidentale di Pavia e per molti versi è l’equivalente della Franciacorta. Tutte e tre le varietà utilizzate nel fizzer bresciano sono disponibili anche per il pavese insieme al pinot grigio, ma qui il protagonista è invece il pinot nero, vinificato in bianco come nello Champagne (o in rosé), creando uno stile più ricco e fruttato.

Spingendosi fino alla provincia settentrionale di Sondrio troviamo i vini della Valtellina, ottenuti da un’uva che i locali chiamano “chiavennasca“, ma meglio conosciuta come la grande uva del Barolo – nebbiolo. Qui ci sono due DOCG: il Valtellina Superiore, che deve essere almeno al 90% nebbiolo; e lo straordinario Sforzato (o ‘Sfursat’ in dialetto), un vino prodotto nello stile appassimento alla maniera del nostro Amarone!Finalmente sul fronte delle DOCG qualcosa di veramente unico. Nella zona centrale della regione, nel comune di Scanzorosciate in provincia di Bergamo, il Moscato di Scanzo è un vino da dessert ottenuto anche con il metodo passito o appassimento da un’uva della famiglia moscato . Fin qui tutto normale, con il fatto che l’uva in questione è in realtà l’incredibilmente raro moscato nero, un’uva nera che rende questi vini rossi da dessert dal profilo profumato e aromatico quasi eccessivo. È probabilmente il miglior abbinamento in circolazione per uno speciale formaggio locale bergamasco, il famoso Taleggio DOP.

Ma la Lombardia non si ferma solo alle DOCG! La suddetta zona dell’Oltrepò Pavese ha una zona DOC più ampia che produce alcuni vini rossi profondamente insoliti, in particolare quelli a base di uva bonarda (altro nome per il vitigno conosciuto in Veneto come croatina; da non confondere con la “bonarda” argentina, così chiamata dagli immigrati italiani per le sue apparenti somiglianze con l’omonimo lombardo, ma che in realtà è l’uva savoiarda lì conosciuta come “douce noir”). I vini fermi sono prodotti in Franciacorta sotto l’etichetta in gergo Curtefranca DOC, i bianchi dalle stesse varietà del frizzante e i rossi da miscele in stile bordolese della riva destra che enfatizzano cabernet franc, carmenère e merlot (i vini etichettati “Vigna” sono considerati di maggiore profondità e complessità). La vicina Cellatica DOC produce rossi alpini di marzemino, schiava e barbera, freschi e vivaci nello stile. Giù in riva al Lago di Garda, la piccola ma prolifica regione Lugana DOC produce vini frizzanti e d’acciaio da un’uva conosciuta come trebbiano di Lugano, che risulta essere verdicchio sotto una maschera. Il Lambrusco Mantovano DOC del mantovano, nel sud-est della regione, è l’unica etichetta Lambrusco al di fuori dell’Emilia-Romagna, mentre la parte settentrionale della provincia Garda Colli Mantovano DOC, produce bianchi e rossi da uve come garganega e molinara che rispecchiano le loro omologhe della sponda veneta del lago. E così via.E davvero, ancora e ancora! Questa regione, spesso trascurata, è una fonte affascinante e inesauribile di cose uniche e insolite, una terra di veri pezzi unici e stranezze, una regione dalle molte influenze climatiche e culturali, che unisce nord a sud, est a ovest, montagna a lago e valle a pianura. Ignoralo a tuo rischio e pericolo!

I nostri vini lombardi

Una selezione dei vini lombardi che vendiamo nella la nostra enoteca di Venezia e spediamo a livello internazionale.

Lombardia – La ripartizione

Ubicazione: confine settentrionale.

Clima: continentale generalmente fresco.

Suoli: molto vari; glaciale, alpino a nord; depositi alluvionali lungo il Po; morenico secco in Franciacorta; più argilla verso sud.

Elevazione: da alta a media.

DOCG e alcune DOC: Franciacorta, Oltrepò Pavese Metodo Classico, Valtellina Superiore, Sforzato di Valtellina, Moscato di Scanzo (DOCG); Bonarda di Oltrepò Pavese, Curtefranca, Cellatica, Lugana, Lambrusco Mantovano, Garda Colli Mantovano (DOC).

Principali uve rosse: barbera, bonarda (croatina), cabernet franc, cabernet sauvignon, carmenère, chiavennasca (nebbiolo), groppello (rossignola), lambrusco, marzemino, merlot, moscato nero, pinot nero, schiava, uva rara.

Principali uve bianche: chardonnay, garganega, moscato, pinot bianco, pinot grigio, riesling italico, trebbiano di Lugana (verdicchio).

Gioiello nascosto: in una terra unica, non c’è niente di più insolito del Moscato di Scanzo DOCG!

Crediti immagine: Enosearcher.it , Wein.plus , WineNews.it

Informazioni su Wine Shop all’Amarone

Enoteca all’Amarone a Venezia offre un’eccezionale selezione di vini italiani, mettendo in risalto l’illustre Amarone della Valpolicella. Oltre al nostro focus sull’Amarone, presentiamo con orgoglio vini selezionati della Lombardia, mostrando la diversità e la ricchezza delle regioni vinicole italiane. La nostra collezione curata è progettata per offrire agli amanti del vino un assaggio del meglio dell’Italia, dai sapori robusti dell’Amarone ai profili unici dei vini lombardi.

Aperto dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 19:30, chiuso la domenica.

Prendi il vaporetto linea 1 e scendi a San Silvestro. Siamo a 1 minuto di distanza.

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