Amaro Nostrano: un amaro veneziano plasmato dalla laguna
“Amaro Nostrano” Venezia
Un assaggio della laguna veneziana
“Amaro Nostrano” Venezia
Un assaggio della laguna veneziana
Una scoperta vicino a casa
Da all’Amarone seguiamo con attenzione ciò che si produce a Venezia e intorno alla laguna, non soltanto il vino. Amaro Nostrano nasce da un’idea tra due amici: Luca di Vita, che gestisce l’Osteria Alle Testiere a Venezia, e Russell Norman, fondatore dei ristoranti Polpo a Londra. Si racconta che l’idea sia venuta alla fine di un lungo pranzo, con quella spontaneità tipica di questi momenti. Ciò che è seguito, però, è stato metodico: un vero percorso di prove e perfezionamenti, finché la ricetta non ha trovato il proprio equilibrio.
Il risultato unisce carciofo, salicornia e assenzio marino, insieme ad acqua di mare Adriatico desalinizzata, costruendo un profilo attorno al carattere amaro, sapido e salino del paesaggio lagunare.



Una piccola, concreta ondata di produttori veneziani
Nostrano non è solo. Negli ultimi anni alcuni piccoli progetti indipendenti hanno iniziato a guardare alla laguna stessa come fonte di botaniche, invece di importare le consuete erbe alpine o mediterranee. Più che una tendenza di settore, sono poche persone, spesso amiche, che portano avanti un’idea.
Il Gin Sospiri ne è un esempio: lanciato nel 2021 da Marco Vian, un bartender tornato a Venezia dopo aver lavorato a Milano, Londra e Barcellona, nasce da una ricetta incentrata sulla salicornia e sulle castraure, i piccoli e pregiati primi carciofi coltivati a Sant’Erasmo. Lo teniamo anche noi, insieme al Bitter Sospiri dello stesso produttore.
Ci piace seguire iniziative di questo tipo: raccontano qualcosa di come cambia la città, oltre la solita immagine da cartolina.
Che cos’è esattamente un amaro?
“Amaro” indica proprio il gusto amaro e dà il nome a una famiglia di liquori alle erbe diffusa in tutta Italia, con una versione diversa in ogni regione. L’idea di base è sempre la stessa: erbe, radici, scorze e talvolta fiori vengono fatti macerare o infusi nell’alcol, poi dolcificati quanto basta per trovare equilibrio. Si servono generalmente dopo il pasto come digestivi.
Da una bottiglia all’altra cambia la ricetta. Gli amari alpini si affidano alla radice di genziana e alle erbe di montagna. Altri si sviluppano attorno alle scorze di agrumi, allo zafferano o al rabarbaro. Amaro Nostrano appartiene a quel piccolo gruppo più recente di amari veneziani che attingono invece alle botaniche della laguna: ingredienti che crescono su terreni salmastri e portano una nota salina che non si trova in una bottiglia costruita soprattutto sulle erbe di montagna.

Come viene prodotto
Le botaniche vengono infuse a freddo per settimane, in piccoli lotti. È un processo più lento rispetto a quello usato per molti amari commerciali e contribuisce a mantenere così nitide nel bicchiere le note saline ed erbacee.
Prima di decidere di tenerlo, lo abbiamo servito al nostro banco. Volevamo capire come si sarebbe inserito un amaro veneziano accanto a un Amarone sulla stessa tavola, e se il suo legame con la laguna avrebbe trovato riscontro all’assaggio. Si è guadagnato il posto sul nostro scaffale attraverso la degustazione, come ogni bottiglia che proponiamo.
Amaro Nostrano (70 cl)
Amaro Nostrano è l’espressione più vivace e immediata delle due. L’amaro arriva per primo, seguito da una nota salina pulita, mentre gli agrumi danno slancio e allungano il finale. La dolcezza resta sullo sfondo, lasciando ben definiti gli elementi erbacei e sapidi.
Liscio o con ghiaccio, funziona particolarmente bene all’aperitivo. Il sorso è vivace, fresco e preciso, abbastanza complesso da meritare attenzione ma sufficientemente immediato da essere versato senza cerimonie. È la ricetta originale nella sua espressione più chiara: diretta, riconoscibile, amara e salina.
Amaro Nostrano Riserva (50 cl)
La Riserva parte dalla stessa infusione di botaniche, ma segue poi un percorso diverso. Riposa in piccole botti di rovere che hanno precedentemente contenuto Marsala, per poi attraversare un lungo periodo di decantazione naturale prima dell’imbottigliamento. Questa edizione è limitata a 988 bottiglie nel formato da 50 cl.
La maturazione in botte cambia l’equilibrio senza nascondere l’identità dell’amaro. L’amaro diventa più rotondo e integrato, gli agrumi freschi si avvicinano alla scorza candita e il legno aggiunge calore e profondità. La consistenza è più piena e il finale più lungo, mentre il carattere salino rimane presente in sottofondo.
Dove Amaro Nostrano è scattante e vivace, la Riserva è più morbida, ampia e stratificata. Ci piace liscia, in un bicchiere piccolo, dopo il pasto o verso la fine della serata. Nessuna delle due sostituisce l’altra: sono due espressioni della stessa ricetta, pensate per momenti e modi di bere diversi.
Dove trovarli
Entrambe le bottiglie sono disponibili al calice e in bottiglia nella nostra All’Amarone Wine Shop, San Polo 1131, a un paio di minuti a piedi dal Ponte di Rialto. Chiedeteci di assaggiarle una accanto all’altra: vi racconteremo le differenze, proprio come facciamo con qualsiasi vino dell’enoteca.
Amaro Nostrano offre il sorso più vivace, diretto e salino; la Riserva porta la rotondità e la profondità della maturazione in botte. Entrambi sono disponibili anche nel nostro shop online, con consegna nelle destinazioni servite.




