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Vino d’Abruzzo

Vino d’Abruzzo

Vino d’Abruzzo

Vini abruzzesi: montepulciano e oltre

Introduzione

Cos’è l’Abruzzo? L’inizio del sud se guardi in basso, ma l’inizio del centro se guardi in alto, la regione di frontiera dell’antico Regno delle Due Sicilie, un’area conosciuta sia per la sua straordinaria natura selvaggia (metà della quale comprende parchi nazionali) sia per la sua famosa dolcezza. È la patria di orsi e lupi, aquile e ghiacciai, ma anche di splendidi centri storici, delicate pasticcerie, formaggi forti e, naturalmente, vini di grande qualità senza pretese e l’amore del contadino per la precisione e i sapori naturali.

In termini geografici, l’Abruzzo è un po’ come due regioni schiacciate in una sola. La costa, con le sue spiagge epiche e le fronde di palma, ricorda qualcosa come Maiorca; nell’entroterra, tuttavia, le montagne si arrampicano alte e veloci, e questa topografia appenninica produce un clima montano (inverni freddi e rigidi e pioggia sul versante atlantico). L’Abruzzo confina a nord con le Marche, a sud con il Molise e a ovest con il Lazio, quest’ultimo è l’area della regione in cui le vette raggiungono il loro apice severo e scosceso.

Il vino

L’unico punto di partenza quando si parla del vino di questa regione è, ovviamente, Montepulciano d’Abruzzo DOC. Per alcuni potrebbe sorprendere che non sia un vino DOCG, ma il motivo è semplice: l’ampiezza e la varietà della zona di produzione! Ricorda, una DOCG non significa necessariamente che un’area vinicola sia migliore: ciò significa che esiste uno stile di vino storico e riconosciuto associato a un’area che richiede un ulteriore livello di regolamentazione per mantenere la sua identità. Il Montepulciano d’Abruzzo, tuttavia, può essere prodotto nella maggior parte della regione, con variazioni climatiche e topografiche piuttosto grandi che influenzeranno notevolmente il tipo di vino che verrà prodotto, e quindi richiede un po’ più di flessibilità per consentire a ciascun produttore di fare il possibile per creare i migliori vini con ciò che ha a disposizione.

Tuttavia, ovviamente ci sono alcune regole, che variano dalle regole generali alle sottozone alle due denominazioni DOCG all’interno dell’area. Generalmente l’uva montepulciano dovrebbe costituire l’85% del vino, mentre il restante 15% è costituito da altre varietà rosse (di solito con predominanza del sangiovese ); nelle zone di Teate e Terre Vistrini la percentuale sale al 90%, mentre nell’Alto Tirino e nelle Terre dej Peligni la percentuale è del 95% e a Casauria addirittura del 100%. I vini normali devono avere una gradazione alcolica minima del 12% (di solito è notevolmente più alta), mentre la Riserva necessita del 12,5% (di nuovo, normalmente molto più alta). La Riserva prevede inoltre un invecchiamento minimo di 2 anni, di cui almeno 9 mesi in botti di legno, lasciando però in gioco il tipo di legno e la dimensione della botte.

Le due DOCG abruzzesi sono entrambe Montepulciano. Tullum, o Terre Tolesi è il più recente, con sede intorno al comune di Tollo in provincia di Chieti (nella parte orientale della regione). I loro vini Montepulciano d’Abruzzo sono noti per i loro frutti meditabondi, il calcio speziato e i tannini più alti del solito per lo stile. Tullum è anche l’unico bianco DOCG in Abruzzo, che produce vini freschi e vivaci da uve passerina e pecorino uva.L’altra DOCG è la più conosciuta della regione, forse la stella più luminosa del firmamento abruzzese: le Colline Teramane, originaria del comune di Teramo, nella provincia omonima. Questa è la provincia più settentrionale dell’Abruzzo e ospita il Gran Sasso (“grande pietra”), alto quasi 3.000 metri, il più alto dell’Appennino. Le colline pedemontane, tra la città e gli Appennini, hanno un’altitudine ideale per la coltivazione del montepulciano, con ampie variazioni di temperatura tra il giorno e la notte che garantiscono sia la maturazione (gli acidi si convertono in zuccheri con il caldo) che il mantenimento dell’acidità (la conversione si arresta drasticamente alle basse temperature). I terreni sono principalmente argillosi e calcarei, il primo favorisce la ritenzione idrica, il secondo la resistenza alle malattie, nonché la misteriosa alchimia che lo rende responsabile di tanti dei grandi vini del mondo. Il Colline Teramane deve essere almeno al 90% montepulciano e massimo al 10% sangiovese. Il normale deve essere invecchiato per almeno un anno in botti di rovere; la riserva, per due. Il risultato è un vero pugno di ferro in un guanto di velluto, un vino potente ed elegante allo stesso tempo, un vino purosangue con un’immensa finezza allo stesso tempo.

I vini bianchi potrebbero non essere un prodotto abruzzese così famoso come il montepulciano fuori dall’Italia, ma nel bel paese sono onnipresenti, molto apprezzati sia come affidabili abbinamenti gastronomici quotidiani che per occasioni di degustazione più elevate. Il più comune è il Trebbiano d’Abruzzo DOC, che produce vini bianchi leggeri e agrumati in tutta la regione, mentre anche l’IGT delle Terre di Chieti è particolarmente prolifico e noto anche per la qualità costante. Ma probabilmente i vini più celebri sono quelli ottenuti dalle già citate uve passerina e pecorino, in particolare quelli del Tullum DOCG.

Ma c’è un ultimo stile da ricavare dal Montepulciano d’Abruzzo, poiché l’Abruzzo è uno dei produttori di Cerasuolo. Cerasuolo, uno stile di vino rosato variamente ripetuto nelle regioni del Lazio, della Sicilia e nel Cerasuolo d’Abruzzo DOC che è principalmente montepulciano e particolarmente prominente nella provincia montuosa dell’Aquila.

L’Abruzzo è una regione emergente in termini italiani, con stili DOC tradizionali uniti a IGT innovativi, ma rimane meglio conosciuta per il suo rosso classico e iconico.

I nostri vini abruzzesi

Una selezione dei vini abruzzesi che vendiamo nella la nostra enoteca di Venezia e spediamo a livello internazionale.

Abruzzo – La ripartizione

Posizione: Alto sud-est.

Clima: doppio: calda costa mediterranea e fresche montagne continentali.

Suoli: principalmente calcarei, con calcari, arenarie e striature vulcaniche.

Quota: generalmente molto alta.

DOCG, DOC selezionati e un IGT: Colline Teramane DOCG, Tullum DOCG; Abruzzo DOC, Cerasuolo d’Abruzzo DOC, Controguerra DOC, Montepulciano d’Abruzzo DOC, Trebbiano d’Abruzzo DOC, Terre di Chieti IGT.

Principali uve rosse: montepulciano, sangiovese.

Principali uve bianche: cococciola, passerina, pecorino, trebbiano.

Gioiello nascosto: Il Cerasuolo d’Abruzzo DOC è una delle pochissime regioni italiane designate come rosato!

Informazioni su Wine Shop all’Amarone

Enoteca all’Amarone a Venezia offre un’eccezionale selezione di vini italiani, mettendo in risalto l’illustre Amarone della Valpolicella. Oltre al nostro focus sull’Amarone, presentiamo con orgoglio vini selezionati della Lombardia, mostrando la diversità e la ricchezza delle regioni vinicole italiane. La nostra collezione curata è progettata per offrire agli amanti del vino un assaggio del meglio dell’Italia, dai sapori robusti dell’Amarone ai profili unici dei vini lombardi.

Aperto dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 19:30, chiuso la domenica.

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